Sfera con Sfera

Abbiamo scelto la scultura sfera con sfera di Arnaldo Pomodoro perché è situata davanti alla sede dell’ Onu e perchè secondo noi rappresenta il mondo in due posizioni: quella interna che funziona in modo perfetto grazie agli ingranaggi che la compongono; e quella esterna che un tempo funzionava ma oggi non funziona più poiché i comportamenti  dell’uomo sono stati incivili.

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Fabio Radino, Fabio Salvatore e Donato Loriso

Citazione di Arnaldo Pomodoro

“Nella mia scultura, dentro la forma del mondo di oggi ho messo la forma della “città ideale”
come era pensata già dagli artisti del Rinascimento italiano. In questo, c’è la mia speranza
o il mio sogno, come di tanti altri cittadini del mondo. Come dice Sam Hunter la
Sfera con Sfera si colloca di fronte al Palazzo delle Nazioni Unite in modo perfetto, poiché
riflette e raccorda le antitetiche pulsioni del contesto ambientale con la sua complessa forza
immaginativa, che può essere letta come organica, e cioé umana, oppure come orientata in
senso tecnologico per quelle sue forme interne così simili a un ingranaggio.”

Citazione di Arnaldo Pomodoro

Fabio Salvatore, Donato Loriso, Fabio Radino

Sfera con sfera di Arnaldo Pomodoro

Nell’ arte di Pomodoro domina un rigoroso “spirito geometrico”, per cui ogni forma tende all’essenzialità volumetrica della sfera, del cubo  e di altri solidi perfetti, nettamente tagliati, le cui ripetizioni in schiere o segmenti  sono paragonabili alla successione delle note in una composizione musicale, o ad ingranaggi di macchinari nascosti all’interno dei massicci contenitori, resi parzialmente visibili dalle spaccature e dai tagli che rompono le superfici levigate esterne. La coerenza nell’associazione delle strutture interne alla monumentalità esteriore delle opere di grandi dimensioni dà vita all’opera di Pomodoro. Lo spazio esterno non esiste: tutto si svolge all’interno, nelle “viscere” racchiuse dalle pareti lisce e lucenti, da nitidi volumi, perfettamente delineati.

L’autorevolezza e l’importanza di un artista derivano non soltanto dalla sincerità che gli regge la mano, ma anche da significato innovativo che riesce a conferire a uno o più elementi del suo discorso: sarebbe a dire dall’originalità che questi vengono ad assumere nel contesto espressivo. Nel caso di Arnaldo Pomodoro la scultura si porta dentro un’aspirazione e un destino di libertà. Il segno plastico di Pomodoro è componente di un linguaggio che ha in sé potenzialità indefinite e indefinibili, che vuole prescindere dalle cose così come appaiono per giungere a una profondità che a volte è poco oltre l’immediato e che riassume e concentra in sé tutta l’essenza della realtà. L’artista dunque, come un demiurgo, ha la facoltà di “generare” il reale e di farlo in forme nuove, in forme che vanno oltre l’ovvietà dell’apparente e del conosciuto per raggiungere nuovi accenti di poesia e di vita.

sfera pomodoro davanti al palazzo di vetro

Donato Loriso, Fabio Salvatore e Fabio Radino